Acqua privata: meno consumi e più paghi
Scritto il 17 agosto 2009
pubblicato in Banche, Società, Tasse | 3 Commenti
Con la nuova legge, nel 2010 i comuni saranno obbligati a mettere sul mercato i servizi pubblici ed enti privati potranno entrare quindi nella gestione dell’acqua. E’ un argomento delicato, perché l’acqua non solo è un bene indispensabile, ma non è frutto del lavoro di nessuno: eppure continuiamo a pagare se la consumiamo.
Ci sta bene il fatto che paghiamo per la gestione, ma pagare l’acqua in se stesso è un paradosso. Se questa finisce nelle mani di privati, succede il finimondo. Vi proponiamo di rivedere insieme a noi questi dieci minuti di video inchiesta della trasmissione Exit di La7, dove viene descritta la situazione nei comuni dove le aziende private hanno ottenuto in gestione l’acqua.
Anche quando i cittadini hanno consumato meno, si sono ritrovati a pagare l’acqua carissima. Il perché ce lo spiegano con semplicità: l‘azienda deve avere dei ricavi stabiliti per legge. Il sogno di ogni imprenditore.
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3 Commenti a “Acqua privata: meno consumi e più paghi”
Cosa ne pensi?
Fra poco entra in vigore la tariffa bioraria enel. Vuol dire che dovete consumare i due terzi della corrente dopo le 7 di sera, altrimenti vi fanno pagare un sovrapprezzo. Ma provate a immaginare se il risparmio dato dal consumo notturno (e voglio vedere chi fa andare la lavatrice di notte che fine fa in un condominio dai muri sottili) è maggiore dell’ aumento di quando si sforano gli orari. Provate. Perchè nessuno fa inchieste su questo?
Perchè lo Stato ha abbandonato servizi cosi vitali come la gestione dell’acqua? In qualsiasi epoca se ne è occupato lo stato. L’anima portante della gestione del servizio deve essere lo stato con i suoi ecnti locali, che poi possa essere aiutato nell’assolvimento della gestione da Società private, va bene, ma alle dipendenze dello Stato. L’acqua è per il cittadino come la salute e la cultura un bene pubblico e come tale và gestito.
[...] Acqua privata: meno consumi e più paghi lunedì 17 agosto 2009 | Tratto da: http://www.moneyblox.com/ [...]