Conto dormiente? Ecco come “risvegliarlo”
Scritto il 26 agosto 2009
pubblicato in Banche, Risparmio | 2 Commenti

Molti non sanno che da un po’ di tempo è stata approvata la legge sulla dormienza dei conti bancari. Qualsiasi deposito bancario che non abbia avuto transizioni per dieci anni, rischia di essere dichiarato in dormienza e le somme in esso contenute passano direttamente allo Stato.
Prima però che lo Stato si appropri di queste somme, c’è un iter obbligatorio da seguire. La banca deve informare il cliente che lo stato del suo conto è passato come dormiente e ha tempo 180 giorni per risvegliare il conto. Se in questo arco di tempo il cliente non ha dato nessuna comunicazione, il conto viene estinto e i soldi passano alle casse dello Stato.
Ma cosa fare per risvegliare un conto dormiente? Andando a guardare la legge, dovrebbe bastare un prelievo o un bonifico a terzi, una domanda per ottenere un nuovo carnet di assegni o una richiesta di estratto conto, oppure una richiesta di variazione dati anagrafici se nel frattempo, per esempio, si è cambiato residenza. Fate attenzione però, perchè l’accredito dello stipendio o della pensione non sono considerati movimenti utili per non far cadere il conto in dormienza, così come l’addebito delle bollette di luce, gas o telefono.
E se le somme fossero già state versate allo Stato e il conto estinto? In questo caso, si invia comunicazione scritta alla Banca e al Ministero del Tesoro per richiederne la restituzione. Un esempio di lettera, la potete trovare a questo link.
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2 Commenti a “Conto dormiente? Ecco come “risvegliarlo””
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a che punto sta la mia pratica per mandarmi i miei soldi grazie qualcuno di buon cuore si impegna della mia pratica grazie risposta aurilia pasquale